Fede nuziale, il sigillo del “Sì, lo voglio”

“Vuoi tu…prendere come moglie…”

“Vuoi tu…prendere come marito…”

Quante volte nei sogni di noi donne riecheggia questa frase?

Quante volte abbiamo sognato di pronunciare il fatidico “sì, lo voglio!”.

Non c’è niente da fare ragazze, ammettiamolo: il matrimonio è uno dei nostri sogni, non possiamo negarlo!

Avere quell’anello all’anulare sinistro, dare bomboniere e confetti ad amici e parenti è nascosto nel cassetto dei desideri e non svanisce con l’età.

Piccola parentesi: lo sai che ogni festa ha un confetto e ogni confetto ha un colore apposito?

“Bene, gusti diversi così come i colori sono diversi. Forse più di quelli che credete. Sì, perché oltre al bianco per le nozze, rosa o azzurro per il Battesimo, dorato per i 50 anni di matrimonio e rosso per la laurea, esistono tanti altri colori per altrettanti eventi e feste. Ne vediamo insieme qualcuno?”.

Chiusa parentesi, torniamo a noi: la fede al dito… eh già ragazza/donna, che emozione!

Oggi proviamo a raccontarla questa emozione partendo dalla storia della fede nuziale; diversi sono i filoni e i significati ad essa associativi, il sito Arti Mondo infatti spiega che:

“Gli egizi applicavano agli anelli sigilli con scarabei e geroglifici, gli antichi greci invece “portavano” piccoli cerchi d’oro con cammei e/o incisioni. I romani per legge aveva stabilito che gli anelli dei cittadini liberi fossero d’oro, quelli dei liberti d’argento e quelli degli schiavi di ferro. La simbologia del cerchio (da anulus deriva anche anulare) della fede nuziale rinvia alle cerimonie di nozze pagane, durante le quali si usava tracciare un cerchio sulla terra attorno agli sposi come segno di buon augurio. Secondo una tradizione medievale era la futura sposa che dopo aver intrecciato un suo capello e quello dello sposo all’anulus lo teneva per nove giorni sul cuore per scambiarlo poi con il marito nel giorno delle nozze.”

Insomma, storia e leggenda s’intrecciano ma avendo un filo conduttore: buon augurio, lealtà e fedeltà; un simbolo dell’amore che lega due persone.

Romantico vero? Certo un po’ meno romantico è quale scegliere! Eh sì, perché non esiste un solo tipo di fede bensì:

  • Classica, tonda e smussata;
  • Mantovana, più alta e più piatta e di solito più pesante;
  • Umbra, con l’incisione del volto di una donna o di una coppia divisi da un bouquet di fiori;
  • Sarda, decorata come un pizzo chiacchierino. In Sardegna si usava anche, come anello di fidanzamento, “su maninfìde” (mani nella fede), in cui al posto del castone erano raffigurate due mani intrecciate, talvolta con un cuore al centro;
  • Ossolana, proviene dalla Val d’Ossola, è l’espressione più significativa dell’antica tradizione orafa della zona. Essa riporta quattro simboli caratteristici: la stella alpina (che raffigura la purezza), il grano saraceno (che raffigura la prosperità), i nastri intrecciati (simbolo della perpetuità dell’unione) e le mezze sfere (augurio di prolificità);
  • Etrusca, piatta e decorata da scritte beneauguranti;
  • Francesina, sottile e leggermente bombata;
  • Ebraica, in filigrana smaltata con decorazione di perline;
  • Platino, molto rara e costosa e quindi poco usata;
  • Bicolore, constituita da due cerchi intrecciati di oro giallo e bianco;
  • Tricolore, costituita da tre cerchi intrecciati di oro giallo, bianco e rosso;
  • Unica, con incastonato un diamante.

Come fare a scegliere? Questo cara mia spetta te, dipende dai tuoi gusti; quello che possiamo fare e darti qualche consiglio.

Ti va? Bene, ecco 3 pillole su casa fare per scegliere la fede:

  1. Parla con il partner: sembra un tema solo femminile, ma non è: anche il tuo lui dovrà indossare la stessa fede per sempre (si spera…), quindi valutate insieme il modello, il materiale, il peso, la marca;
  2. Fissa un budget: certo, il matrimonio costa… Se sul vestito non vuoi badare a spese, magari sull’anello datevi un limite di spesa!
  3. Chi paga? Galateo vuole che sia la famiglia dello sposo a sostenere la spesa, poi ognuno è libero di comportarsi come meglio crede.

Ammettilo dai, non vedi l’ora di ammirare e rimirare quell’anello al tuo anulare sinistro….

A proposito di questo, lo sai che in molte nazioni si porta a destra? Per esempio in Inghilterra la scelta del dito è libera: nel Libro di Preghiere infatti si parla solo di “anello da indossare sulla mano sinistra”, senza specificare su quale dito.

Molte nazioni europee inoltre sono solite spostare l’anello alla mano destra, dopo aver celebrato la cerimonia matrimoniale.

Ancora: nelle cerimonie ebraiche, la fede andrebbe indossata sul dito indice, sul medio oppure sul pollice.

Il matrimonio musulmano invece non prevede anelli: molti novelli sposi, però, indossano la fede come simbolo di amore eterno. In questo caso, gli uomini indosserebbero gli anelli sulla mano destra e le donne sulla sinistra.

Ogni mondo è paese come si dice, l’unica cosa che conta è l’amore!

Cara amica speriamo di averti aiutato in qualche modo se stai per scegliere la fede nuziale, e speriamo di esserti di aiuto magari nell’organizzare il tableau al ristorante oppure nelle partecipazioni da mandare ad amici e parenti.

Contattaci per avere consigli per rendere magico il giorno del Sì!

Patrizia Scampoli

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